XANTELASMI

XANTELASMI

Si tratta di una patologia molto comune, spesso bilaterale, che colpisce in prevalenza pazienti di mezza età ed anziani. Lo xantelasma e l’ arco corneale senile (condizione di opacizzazione corneale periferica) possono essere associati ad aumentati livelli di colesterolo sierico e di colesterolo LDL, specialmente nei soggetti maschi. I pazienti con il più alto tasso di recidiva sono quelli con livelli di colesterolo persistentemente elevati.

L’ istologia evidenzia istiociti pieni di lipidi nel derma.

Si manifestano come macchie giallastre piane o rilevate, localizzate in genere sul lato mediale delle palpebre.

xantelasma

xanelasmi 3

Il trattamento, per ragioni estetiche, consiste nell’ escissione o preferibilmente nella distruzione mediante tecnologie laser.

L’ ultimo ritrovato tecnologico è il plasma, tecnologia che in molte applicazioni ha sostituito il bisturi ed il laser in campo cosmetico e dermatologico. Si tratta di uno strumento, il BioPlasma, che permette una sublimazione tissutale cutanea con ridotta reazione cicatriziale.

Lo Studio BRUSASCO è dotato di tale tecnologia già da alcuni anni.

L’ intervento di exeresi dello xantelasma mediante BioPlasma è preceduto da anestetico locale in crema (solo in alcuni casi, quando queste lesioni sono particolarmente grandi e profonde si opta per anestesia locale mediante iniezioni di anestetico locale) che permette un trattamento rapido e totalmente indolore.XANTELASMI

Dopo rimozione degli xantelasmi, si formerà una piccola crostini, che cadrà nell’ arco di circa 10 giorni. Dopo la caduta la cute appare temporaneamente più delicata ed assottigliata, si consiglia pertanto di proteggere la parte con fondotinta dotato di schermo solare totale per almeno 3 mesi, e si sconsiglia il trattamento nei mesi estivi.